Assicurazione non paga in tempo: termini e cosa fare

 Aggiornato il [08/10/2026]

Hai inviato la richiesta di risarcimento e la compagnia tace, oppure continua a rimandare? Non devi aspettare all’infinito: la legge fissa scadenze precise entro cui l’assicurazione deve farti un’offerta o spiegarti per iscritto perché non la fa. In questa guida trovi i termini, cosa fare se vengono superati e quali errori fanno perdere settimane preziose.

La risposta in breve

  • La compagnia deve formulare un’offerta oppure motivare per iscritto il rifiuto entro 30, 60 o 90 giorni, a seconda del caso (tabella qui sotto).
  • Se accetti l’offerta, il pagamento deve arrivare entro 15 giorni dalla comunicazione dell’accettazione. 
  • I termini decorrono da quando la compagnia riceve la richiesta completa, non dal giorno dell’incidente.
  • Se i termini scadono senza risposta puoi inviare un sollecito, presentare reclamo e, se serve, rivolgerti all’IVASS o a un legale.
  • Per fare causa all’assicurazione del responsabile devi prima aver atteso 60 o 90 giorni dalla richiesta inviata con raccomandata A/R.

Entro quanti giorni l’assicurazione deve rispondere

Il riferimento è l’art. 148 del Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 209/2005). Attenzione: la norma fissa il termine per l’offerta o il diniego motivato, non quello del bonifico.

Situazione

Termine per offerta o diniego motivato

Danni solo alle cose, CID firmato da entrambi i conducenti

30 giorni

Danni solo alle cose, negli altri casi

60 giorni

Lesioni personali o decesso

90 giorni

Il conteggio parte dalla ricezione della richiesta con la documentazione necessaria. Se la richiesta è incompleta, la compagnia ha l’obbligo di chiederti le integrazioni entro 30 giorni. Per capire quali dati servono, leggi anche come compilare correttamente il CID.

Offerta e pagamento: non sono la stessa cosa

Quando arriva l’offerta puoi accettarla o rifiutarla. Se accetti, la compagnia deve pagare entro 15 giorni dalla tua accettazione. 

Prima di rispondere controlla che la cifra comprenda tutte le voci che ti spettano (danno biologico, spese mediche, spese future, eventuali danni materiali) e non firmare quietanze «a saldo» senza averle fatte controllare. Se l’offerta ti sembra troppo bassa, leggi cosa fare se l’assicurazione rifiuta o riduce il risarcimento.

Cosa fare se l’assicurazione non paga o non risponde

  1. Verifica la tua richiesta. Controlla la data di invio, la prova di ricezione (raccomandata A/R o PEC) e che i documenti siano completi.
  2. Conta i giorni dalla ricezione, non dalla data del sinistro.
  3. Invia un sollecito scritto con PEC o raccomandata. Indica la data della richiesta, il termine scaduto e un termine breve entro cui rispondere. Nei casi più complessi conviene farlo preparare ai legali.
  4. Presenta reclamo all’ufficio reclami della compagnia, per iscritto. [DA VERIFICARE: modalità e tempi di risposta]
  5. Rivolgiti all’IVASS se la risposta non arriva o non ti soddisfa. L’IVASS vigila sulle compagnie ma non decide il risarcimento al posto tuo.
  6. Valuta l’azione legale, possibile solo dopo che sono trascorsi 60 giorni (90 per le lesioni) dalla raccomandata A/R. Prima del giudizio può essere previsto un tentativo di negoziazione assistita o di mediazione: lo valuta il legale. 

Quando il ritardo ti dà diritto a qualcosa in più

Se il ritardo è ingiustificato puoi chiedere gli interessi sulla somma dovuta e, nei casi più gravi, un risarcimento ulteriore. Dipende dalle circostanze e dalla documentazione: è un punto da valutare caso per caso con un professionista. 

Casi particolari

Lesioni gravi o decesso

Il termine è di 90 giorni e la valutazione medico-legale pesa molto sull’importo. Se c’è un’invalidità importante o hai perso un familiare, evita di accettare offerte rapide prima di aver valutato le conseguenze future. Su questo tema trovi più informazioni nella pagina incidenti stradali.

La perizia non arriva

Un ritardo nella perizia non è un motivo per smettere di contare i giorni. Conserva le comunicazioni e inviale un sollecito scritto.

Sinistro casa e altre polizze

I termini dell’art. 148 riguardano la responsabilità civile auto. Per polizze casa, infortuni o altre coperture contano le condizioni del contratto. Se la compagnia ritarda o nega l’indennizzo, guarda la pagina su indennizzo polizze.

Compagnia in difficoltà o in liquidazione

Se la compagnia è in liquidazione coatta la procedura cambia e può intervenire il Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito da CONSAP. Rivolgiti subito a un professionista per non perdere i termini.

Gli errori che fanno perdere tempo

  • Inviare una richiesta incompleta o senza prova di ricezione.
  • Contare i giorni dalla data dell’incidente invece che da quella di ricezione.
  • Accettare la prima offerta senza controllarla.
  • Firmare una quietanza «a saldo» troppo presto.
  • Non conservare ricevute, PEC, raccomandate e mail.

Quando conviene farsi assistere

Se la pratica è ferma, l’offerta è bassa o il danno è serio, farsi affiancare riduce errori e tempi morti. Target Risarcimenti verifica se i termini sono stati rispettati, controlla la correttezza dell’offerta, prepara sollecito e reclamo e, quando serve, coinvolge i legali e i medici legali partner.

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Domande frequenti

L’assicurazione ha 30 giorni per pagare?

No. I termini di 30, 60 e 90 giorni riguardano l’offerta o il rifiuto motivato. Il pagamento segue, di norma, dopo l’accettazione dell’offerta.

Cosa succede se l’assicurazione non risponde entro 60 giorni?

Puoi inviare un sollecito, presentare reclamo e rivolgerti all’IVASS. Per l’azione legale devi aver atteso 60 giorni (90 per le lesioni) dalla raccomandata A/R.

Se l’assicurazione non paga devo pagare io?

Dipende da chi sei. Se sei il danneggiato, la richiesta resta rivolta alla compagnia del responsabile e hai strumenti per sollecitarla. Se sei l’assicurato, controlla il contratto e rivolgiti a un professionista. 

Posso chiedere gli interessi per il ritardo?

In caso di ritardo ingiustificato è possibile chiedere gli interessi. L’importo e i presupposti vanno valutati sul tuo caso.

Serve un avvocato per sollecitare l’assicurazione?

Per inviare un sollecito non è indispensabile, ma farlo preparare bene aumenta le probabilità di una risposta. Per un’azione in giudizio è in genere necessaria l’assistenza di un avvocato.

Riferimenti

Art. 148 (procedura di risarcimento) e art. 145 (proponibilità dell’azione) del D.Lgs. 209/2005; IVASS.