Aggiornato il [08/10/2026]
Hai inviato la richiesta di risarcimento e la compagnia tace, oppure continua a rimandare? Non devi aspettare all’infinito: la legge fissa scadenze precise entro cui l’assicurazione deve farti un’offerta o spiegarti per iscritto perché non la fa. In questa guida trovi i termini, cosa fare se vengono superati e quali errori fanno perdere settimane preziose.
|
Situazione |
Termine per offerta o diniego motivato |
|---|---|
|
Danni solo alle cose, CID firmato da entrambi i conducenti |
30 giorni |
|
Danni solo alle cose, negli altri casi |
60 giorni |
|
Lesioni personali o decesso |
90 giorni |
Il conteggio parte dalla ricezione della richiesta con la documentazione necessaria. Se la richiesta è incompleta, la compagnia ha l’obbligo di chiederti le integrazioni entro 30 giorni. Per capire quali dati servono, leggi anche come compilare correttamente il CID.
Quando arriva l’offerta puoi accettarla o rifiutarla. Se accetti, la compagnia deve pagare entro 15 giorni dalla tua accettazione.
Prima di rispondere controlla che la cifra comprenda tutte le voci che ti spettano (danno biologico, spese mediche, spese future, eventuali danni materiali) e non firmare quietanze «a saldo» senza averle fatte controllare. Se l’offerta ti sembra troppo bassa, leggi cosa fare se l’assicurazione rifiuta o riduce il risarcimento.
Se il ritardo è ingiustificato puoi chiedere gli interessi sulla somma dovuta e, nei casi più gravi, un risarcimento ulteriore. Dipende dalle circostanze e dalla documentazione: è un punto da valutare caso per caso con un professionista.
Il termine è di 90 giorni e la valutazione medico-legale pesa molto sull’importo. Se c’è un’invalidità importante o hai perso un familiare, evita di accettare offerte rapide prima di aver valutato le conseguenze future. Su questo tema trovi più informazioni nella pagina incidenti stradali.
Un ritardo nella perizia non è un motivo per smettere di contare i giorni. Conserva le comunicazioni e inviale un sollecito scritto.
I termini dell’art. 148 riguardano la responsabilità civile auto. Per polizze casa, infortuni o altre coperture contano le condizioni del contratto. Se la compagnia ritarda o nega l’indennizzo, guarda la pagina su indennizzo polizze.
Se la compagnia è in liquidazione coatta la procedura cambia e può intervenire il Fondo di garanzia per le vittime della strada, gestito da CONSAP. Rivolgiti subito a un professionista per non perdere i termini.
Se la pratica è ferma, l’offerta è bassa o il danno è serio, farsi affiancare riduce errori e tempi morti. Target Risarcimenti verifica se i termini sono stati rispettati, controlla la correttezza dell’offerta, prepara sollecito e reclamo e, quando serve, coinvolge i legali e i medici legali partner.
Parla con noi, senza impegno
No. I termini di 30, 60 e 90 giorni riguardano l’offerta o il rifiuto motivato. Il pagamento segue, di norma, dopo l’accettazione dell’offerta.
Puoi inviare un sollecito, presentare reclamo e rivolgerti all’IVASS. Per l’azione legale devi aver atteso 60 giorni (90 per le lesioni) dalla raccomandata A/R.
Dipende da chi sei. Se sei il danneggiato, la richiesta resta rivolta alla compagnia del responsabile e hai strumenti per sollecitarla. Se sei l’assicurato, controlla il contratto e rivolgiti a un professionista.
In caso di ritardo ingiustificato è possibile chiedere gli interessi. L’importo e i presupposti vanno valutati sul tuo caso.
Per inviare un sollecito non è indispensabile, ma farlo preparare bene aumenta le probabilità di una risposta. Per un’azione in giudizio è in genere necessaria l’assistenza di un avvocato.
Art. 148 (procedura di risarcimento) e art. 145 (proponibilità dell’azione) del D.Lgs. 209/2005; IVASS.